ISO 9001 non conformità: piano formazione

Hai avuto l’audit dell’ente di certificazione e hanno emesso il seguente rilievo: ISO 9001 non conformità: piano di formazione. L’auditor ha rilevato che manca il piano formazione per i collaboratori interni.

Questo rilievo è corretto?

Il piano formazione è obbligatorio?

La risposta è semplice anche se articolata, perché per dare risposta bisogna ricorrere ad alcune “dipende“.

Dipende dal vostro sistema qualità, se da qualche parte, nel manuale o in una procedura, avete previsto il piano formazione, allora il rilievo è legittimo, altrimenti no.

Chiariamo

La norma non impone il piano formazione, richiede di determinare le competenze necessarie per svolgere le attività, ed eventualmente se esse mancano,  bisogna intraprendere le opportune azioni per acquisirle, affinché il sistema abbia tutte le competenze necessarie.

Cosa fare?

Semplicemente far acquisire le competenze con un corso di formazione.

Per fare questo si può iscrivere il collaboratore al corso suddetto. In alternativa si può definire un piano annuale di formazione da attuare.

O intervento diretto ed immediato o pianificazione annuale, l’importante che al momento di effettuare le attività le competenze siano acquisite.

Allora, come mai l’auditor mi ha emesso una Non conformità?

Perché nel vostro sistema qualità, nel manuale o in procedura, è scritto che si prevede un piano formazione con cadenza annuale.

Questa è un’abitudine dei consulenti, così risulta più semplice il controllo.

Quindi vi ha imposto un onere non richiesto dalla norma e questo vale sia per la ISO 9001 del 2008 che del 2015.

Chiedetevi: vi serve avere un piano formazione definito magari ad inizio anno (scolastico o solare) a cui dovete essere conformi? La risposta vi indicherà il cosa fare.

Verificate il vostro sistema e se non volete avere l’onere del piano formazione, abolite tale impegno.

Spesso nei CFP, si ha la situazione che si fanno gli stessi corsi da anni, i formatori sono esperti e competenti e non hanno bisogno di formazione per svolgere le attività di formazione.

Per gli aggiornamenti interno si approfitta della formazione erogata da enti, come la provincia o la regione, o dall’università. Tali percorsi formativi non sono soggetti a pianificazioni annuali, ma vengono comunicati all’occorrenza.

Il mio consiglio:

durante il riesame della direzione verificare e documentate che si abbiano le competenze necessarie all’espletamento dei percorsi formativi, se si evidenziano carenze si può pianificare. Se le carenze si manifestano successivamente, si organizza il corso di aggiornamento ad hoc.

 

Nel successivo riesame della direzione, valutare gli effetti (efficacia) dei corsi attuati, nel senso verificare se hanno risolto il problema della carenza di competenze. Quindi ripetere l’analisi per vedere se mancano competenze e ripetere il ciclo.

Attenzione

 

Non mettere nel sistema qualità obblighi non necessari e inutili.

Categorie: 9001

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