Modello 231 non applicato: conseguenze per la società e per i soci

La guardia di finanza ha denunciato 20 persone per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, ex art. 640 bis C.P., e per abuso d’ufficio dichiarazione infedele mediante l’utilizzo di elementi fittizi ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

I soggetti segnalati alla Procura competente per territorio rischiano la reclusione fino a sei anni mentre le società da loro rappresentate, alla luce del D.Lgs. 231/2001, saranno destinatarie di sanzioni pecuniarie e interdittive tra cui l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, e contributi nonché la revoca di quelli già ottenuti. Questo perché ora non paga solo chi ha commesso il reato ma anche la società beneficiaria, se non ha attuato un modello organizzativo, come da D. lgs. 231, che ha potere esimente.

 

Categorie: 231

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